L’Istituto Comprensivo “Karol Wojtyla” è assegnatario di un finanziamento nell’ambito del programma Erasmus+ KA121 (Codice Progetto: 2025-1-IT02-KA121-SCH-000322339) della durata di 15 mesi, dal 01/06/2025 al 31/08/2026, per la realizzazione delle attività di mobilità relative all’Accreditamento 2024-1-IT02-KA120-SCH-000290877, ottenuto nel febbraio 2025.
Obiettivi del progetto
- Migliorare le competenze in lingua straniera di docenti, alunni e del personale amministrativo.
- Acquisire maggiori competenze metodologiche e strategiche (STEAM, didattica digitale, salute ed emozioni).
- Migliorare l’inclusione a favore del successo formativo di ciascuno e di tutti e valorizzare le individualità.
- Formare i docenti per la creazione di ambienti di apprendimento destinati all’innovazione metodologica, all’adozione di nuove strategie didattiche legate al raggiungimento di competenze digitali
Destinatari
Il progetto è rivolto al personale scolastico, in particolare ai docenti, al personale amministrativo e ATA, e prevede la possibilità di partecipare a esperienze di mobilità formativa all’estero. Tali esperienze includono:
- Corsi strutturati di formazione su tematiche educative, metodologiche o digitali.
- Job shadowing, ovvero periodi di osservazione in scuole partner europee per confrontare buone pratiche didattiche e organizzative.
PRIMA MOBILITA’
I docenti dell’Istituto “Karol Wojtyla” in visita presso l’Istituto Saint-Joseph a Roquebrune – Cap Martin (Francia)
Nell’ambito del progetto Erasmus+, due docenti della Scuola Primaria, Annamaria Valerio ed Elena Calora, e due docenti della Secondaria, Marica Rizzo e Maurizio Tarantino, hanno partecipato a una settimana di Job Shadowing dal 24 al 28 novembre 2025 presso l’Istituto Saint-Joseph di Roquebrune- Cap Martin, in Francia.
L’aspetto emotivo: l’entusiasmo del mettersi in gioco
L’esperienza è stata caratterizzata fin da subito da un’energia positiva e da un entusiasmo contagioso. Per i nostri docenti, uscire dalla propria “zona di comfort” ha significato trasformare l’incertezza iniziale in una profonda spinta alla crescita. L’accoglienza calorosa dello staff francese ha creato un clima di sostegno reciproco, rendendo l’inserimento naturale e stimolante. Sentirsi parte di una comunità educante europea ha rafforzato la motivazione a guardare oltre i confini abituali, vivendo il viaggio come una reale opportunità di arricchimento umano.
Le attività: osservazione, musica e innovazione
Il percorso ha permesso di osservare da vicino una realtà scolastica dinamica e ben strutturata attraverso:
- Didattica Laboratoriale: Lezioni basate sull’operatività, sulla produzione orale e sull’uso sistematico della peer evaluation (valutazione tra pari).
- Musica e Arte: Particolare enfasi è stata posta sull’insegnamento della musica, intesa come sintesi armoniosa tra pratica vocale, strumentale e storia della musica, valorizzando l’ascolto attivo e la creatività.
- Tecnologia e Digitale: Un uso fluido degli strumenti digitali come supporto naturale alle lezioni quotidiane.
- Vita di Comunità: Uno sguardo alla gestione della quotidianità, dalla correzione degli elaborati intesa come lezione collettiva, fino alla gestione degli spazi comuni e della mensa come momenti di educazione civica.
Metodologie a confronto: Autonomia e Inclusione
Il confronto tra il sistema francese e quello italiano ha generato riflessioni profonde che arricchiranno la nostra pratica didattica:
- Educazione all’Autonomia: È stata osservata una forte spinta verso la responsabilità individuale sin dai primi anni. Gli studenti gestiscono il proprio percorso con un’autonomia che ricorda i modelli internazionali, muovendosi in spazi funzionali e laboratori attrezzati.
- Il Valore dell’Inclusione Italiana: Se il modello francese eccelle per rigore operativo ed efficienza, il confronto ha riaffermato nei nostri docenti il valore del modello inclusivo italiano. La nostra scuola si distingue per una relazione educativa più empatica e profonda, dove l’insegnante di sostegno e la continuità didattica restano pilastri fondamentali per il successo di ogni alunno.
Una nuova consapevolezza europea
Questa mobilità Erasmus+ ha rappresentato un’opportunità straordinaria per rimettere al centro la relazione educativa. I nostri docenti sono rientrati con un bagaglio di “pratiche trasferibili” e una visione più ampia, pronti a integrare nella pratica quotidiana la dimensione europea dell’istruzione.
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SECONDA MOBILITA’
I docenti dell’Istituto “Karol Wojtyla” in visita presso il Colégio Santa Ana di Villalonga (Valencia), Spagna
Dal 1 al 3 dicembre 2025 le prof.sse Maddalena De Luca e Cristina Malorgio (Scuola Secondaria) e il maestro Mauro Botrugno hanno effettuato un’esperienza di Job Shadowing presso il Colégio Santa Ana, situato a Villalonga, in Spagna.
Situata in una tranquilla area montana a circa 100 km da Valencia e a breve distanza dalle coste di Gandía, Villalonga è una realtà bilingue (castigliano e valenciano) che ha offerto una cornice accogliente per questa esperienza di formazione. Il Colégio Santa Ana si è rivelato un ambiente dinamico, dove i valori dell’apprendimento, della diversità, dell’uguaglianza e della solidarietà sono pilastri fondamentali della vita quotidiana.
Un confronto tra sistemi educativi
L’esperienza ha permesso un confronto diretto tra il sistema scolastico italiano e quello spagnolo. Sebbene entrambi prevedano percorsi simili, il sistema spagnolo si articola in:
- Educación infantil (3-6 anni);
- Educación primaria (6-12 anni);
- Educación secundaria obligatoria (12-16 anni);
- Bachillerato o Formación Profesional (biennio conclusivo).
Innovazione Didattica e Inclusione
Presso il Colégio Santa Ana, i docenti hanno potuto osservare metodologie didattiche all’avanguardia basate sul cooperative learning e sull’uso consapevole delle tecnologie, con l’integrazione di tablet e strumenti digitali (come l’uso di Geogebra nelle lezioni di geometria sulla parabola) affiancati ai supporti cartacei tradizionali.
Tra i progetti più significativi segnaliamo:
- Progetto Paddington: un percorso interdisciplinare basato sull’accoglienza e sulla valorizzazione della diversità.
- Progetto Ponte: un’iniziativa di peer-tutoring dove gli alunni della scuola primaria fungono da “padrini” per i bambini dell’infanzia, supportandoli nell’apprendimento di lettura e scrittura.
- Laboratori Creativi: attività di arte e tecnologia che promuovono l’inclusione, come i laboratori natalizi o quelli di falegnameria cooperativa per la campagna “Sang Valentí”.
Aspetti Organizzativi e Relazionali
Particolare attenzione è stata rivolta alla figura del Tutor, un docente dedicato al supporto personalizzato degli studenti per aiutarli a superare le difficoltà e a scoprire le proprie potenzialità. Un altro elemento distintivo è il clima relazionale: un rapporto di fiducia e vicinanza tra docenti e alunni, caratterizzato dall’uso del “tu” e dalla chiamata per nome, che favorisce un ambiente di apprendimento sereno e orizzontale.
Valenza dell’Esperienza
Questa mobilità non è stata solo un momento di aggiornamento tecnico, ma una preziosa occasione di crescita personale e professionale. Confrontarsi con modalità alternative di organizzazione didattica ci permette di rafforzare la nostra identità professionale europea e di sentirci parte di una comunità educativa più ampia e senza frontiere.
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TERZA MOBILITA’
I docenti dell’Istituto “Karol Wojtyla” in visita presso l’istituto ITC- International Teaching Centre.
Dal 02-06 marzo ‘26 a Praga le docenti della Scuola Secondaria prof.sse Silvia Puzzovio, Gabriella Lanzilao e Antonia Marsella hanno seguito un Corso di Formazione sulla metodologia CLIL. Nella loro presentazione condividono l’esperienza formativa.
Il corso, promosso presso l’ITC (International Training Centre), si è concentrato sull’approfondimento della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) attraverso un approccio altamente pratico, innovativo e laboratoriale.
Il Percorso Formativo e i Contenuti
Durante la settimana di mobilità, le nostre docenti si sono confrontate con colleghi e formatori provenienti da diversi Paesi europei, affrontando tematiche fondamentali per la didattica moderna, come integrazione e metodologia, strategie didattiche avanzate, innovazione e didattica digitale. Il corso ha permesso di approfondire il modello delle 4C (Content, Communication, Cognition, Culture), di sperimentare attività di ice-breaking e strategie per la strutturazione di lezioni CLIL sia nella scuola primaria che secondaria. Inoltre, le docenti hanno seguito laboratori pratici dedicati allo scaffolding, al blended learning, alla flipped classroom e alle simulazioni di lezioni collaborative. Non è mancato un momento dedicato all ‘uso dell’Intelligenza Artificiale applicata all’insegnamento, allo sviluppo di competenze nel problem solving, al cooperative learning e a percorsi di metacognizione.
L’esperienza è stata arricchita da un interessante programma culturale che ha incluso visite ai luoghi simbolo della città di Praga (il centro storico di Staré Město, l’Orologio Astronomico, il Ponte Carlo, il Museo Mucha, la Casa Danzante e la crociera sulla Moldava).
Come evidenziato dalle docenti partecipanti, l’esperienza ha rappresentato un importante momento di crescita sia professionale sia personale:
“Tornare a scuola significa ora portare con sé nuove competenze, strumenti digitali e prospettive pedagogiche che saranno condivise con i colleghi e con gli studenti, affinché questo percorso continui a generare valore ed entusiasmo all’interno di tutta la nostra comunità scolastica.”
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QUARTA MOBILITA’
I docenti dell’Istituto “Karol Wojtyla” in visita presso le scuole primarie di DSDEN 28 a Chartres in Francia
Dal 24 al 27 marzo ‘26 la maestra Lorella Negro e il maestro Mauro Botrugno hanno avuto l’opportunità di osservare la metodologia CLIL applicata in diverse scuole primarie del distretto DSDEN 28 di Chartres in Francia. La loro esperienza di Job Shadowing è documentata nella presentazione.
L’attività ha permesso di osservare da vicino la struttura del sistema scolastico francese – a partire dall’accoglienza presso la DSDEN e dal ruolo di coordinamento non gerarchico del Directeur d’École – e di analizzare sul campo pratiche didattiche e organizzative di grande interesse. Nelle classi visitate, i docenti hanno potuto apprezzare il clima di silenzio, ordine e concentrazione, unito a una spiccata autonomia dei bambini fin dalla scuola dell’infanzia. Tra i momenti più significativi figurano le lezioni con metodologia CLIL, in cui l’inglese è stato integrato in modo naturale e pratico con materie quali arte, geometria, musica e attività motoria, dimostrando come la lingua straniera diventi un reale strumento di comunicazione attraverso l’azione e la cooperazione.
L’impatto professionale e umano
L’esperienza ha rappresentato un’occasione straordinaria di rigenerazione, offrendo la possibilità di guardare alla propria routine d’aula con maggiore lucidità e rinnovato entusiasmo. Varcare i confini della propria scuola ha rafforzato il senso di appartenenza a una comunità educativa e a una missione europea condivisa. L’impatto di questo percorso si traduce in azioni concrete e buone pratiche da applicare nel nostro Istituto, come ad esempio un’attenzione costante al benessere acustico ed emotivo in aula o la promozione di una maggiore responsabilità personale negli alunni e l’avvio di scambi interculturali con i plessi francesi. La mobilità di Chartres si conferma così come uno stimolo continuo all’innovazione e all’apertura internazionale per tutta la comunità scolastica.
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QUINTA MOBILITA’
Mobilità Erasmus+ a Malta: Innovazione Didattica e Formazione Linguistica
Dal 12 al 18 luglio 2026 si è svolta l’ esperienza di mobilità internazionale a Malta. La delegazione scolastica è stata composta dalla prof.ssa Antonella Catanzaro (docente di Lingua inglese), dal prof. Maurizio Tarantino (docente di Lettere) e dalla sig.ra Tiziana Coia (collaboratrice scolastica). I partecipanti hanno seguito percorsi formativi paralleli presso l’Alpha School of English a St. Paul’s Bay (Bugibba), un ente accreditato dal Ministero dell’Istruzione di Malta e riconosciuto come Green School per il suo impegno verso la sostenibilità.
Il corso seguito dalla prof.ssa Catanzaro, dal titolo “Outdoor Education: Natural Classroom – Maximising Learning on Field Trips”, si è focalizzato sulla metodologia dell’apprendimento all’aperto. L’obiettivo principale è stato apprendere come trasformare il territorio (naturale, urbano e storico) in un’aula a cielo aperto. In particolare, i punti chiave del corso hanno riguardato un approfondimento della progettazione di un modello di lezione outdoor e la formulazione di obiettivi di apprendimento chiari e misurabili; attività pratiche svolte presso contesti reali (come la St. Paul’s Shipwreck Church) con compiti di realtà portati a termine dai partecipanti del corso; lo sviluppo di uno sguardo attento all’analisi dei luoghi storici e culturali, in particolare della capitale La Valletta per la progettazione di itinerari didattici multidisciplinari; l’utilizzo di strumenti digitali per la strutturazione di feedback formativi e la valutazione delle uscite sul campo.
Il corso di formazione linguistica, seguito dal prof. Tarantino e dalla collaboratrice T. Coia, ha mirato al rafforzamento delle competenze comunicative in lingua inglese, necessarie per una sempre maggiore apertura europea della nostra scuola.
Durante il corso si sono sviluppate attività mirate al superamento delle esitazioni nella produzione orale, allo sviluppo dell’autonomia comunicativa e all’acquisizione di maggiore sicurezza nell’interazione spontanea; lo studio di strutture grammaticali e di lessico specifico. Non è mancato, inoltre, il confronto quotidiano con docenti e corsisti europei provenienti da diversi paesi europei che ha permesso di trasformare l’inglese in uno strumento di reale relazione interculturale.
Impatto sulla Comunità Scolastica
La partecipazione congiunta del personale docente e del personale ATA (collaboratrice scolastica) ha dimostrato l’importanza di un coinvolgimento a 360° di tutte le componenti della scuola nella dimensione europea dell’istruzione.
L’esperienza ha fornito competenze concrete, nuove strategie per l’insegnamento all’aperto e strumenti di comunicazione che verranno condivisi con l’intera comunità scolastica per promuovere una didattica sempre più inclusiva, attiva e proiettata verso l’Europa.
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